Sono Carolina, una giovane manager di un’azienda vinicola italiana, toscana. Mi trovo a New York per proporre il mio vino ad una catena di ristoranti di lusso. Devo ricevere il consenso del consiglio di amministrazione della catena di ristoranti e per questo ho organizzato incontri ed un pranzo durante il quale poter degustare il vino proposto.
Nel corso degli incontri di lavoro conosco personalmente il ragazzo con il quale mi ero scambiata alcune mail nell’organizzare il viaggio. È l’assistente di uno dei responsabili dei ristoranti, è giovane come me e tra noi si rivela subito esserci un’affinità speciale, tanto che cominciamo a sentirci anche al di fuori dell’ambiente di lavoro. Abbiamo molte cose in comune e, nonostante io sia reduce da una storia molto lunga, ma da tempo ormai logora, trovo in questo ragazzo la spinta decisiva per lasciare definitivamente il mio compagno passato.
Nel frattempo proseguono gli incontri di lavoro tra me ed il consiglio d’amministrazione dei ristoranti i cui membri sembrano entusiasti della mia proposta, tuttavia alcuni problemi cominciano a insorgere. A fare da concorrente al vino da me proposto c’è una seconda azienda, sempre italiana. Per i prezzi più bassi garantiti questa seconda azienda sembra avere più possibilità di concludere l’accordo. Pare ci sia nulla da fare, ma a me sorgono alcuni sospetti: conosco bene i vitigni di questa azienda e so che la loro produzione non può soddisfare le quantità richieste dagli americani. Sfruttando i miei contatti e le mie capacità, riesco a far fare alcuni controlli sulle bottiglie prodotte e mi accorgo che le uve utilizzate non provengono in realtà dai vitigni pregiati come si dichiarava, bensì da coltivazioni diverse molto più industriali e meno ricercate.
Un secondo problema si affaccia il giorno del pranzo: il cuoco a cui avevo affidato la preparazione del menù da presentare insieme al vino al consiglio d’amministrazione non riuscirà a raggiungere in tempo New York. Non mi perdo d’animo e, anche se alle strette con i tempi, riesco a contattare un vecchio compagno di studi che ha da qualche anno aperto un famoso ristorante a Boston. Mi accordo ed affido a lui il compito di preparare il miglior pranzo da offrire con il vino ai membri del consiglio di amministrazione.
Ormai è quasi tutto deciso, il pranzo è andato bene e le presentazioni hanno entusiasmato i partecipanti. Solo un membro del consiglio sembra non essersi mai davvero deciso e a nulla sono valse le ottime relazioni e gli ottimi risultati riportati. Sembra che nulla possa smuoverlo dalle sue convinzioni, tuttavia, inaspettatamente, l’uomo cambierà idea.
Prima di rientrare in Italia dovrò fare i conti con il legame nato all’improvviso con il giovane ragazzo americano.
La storia durerà 38 giorni. Non ho preferenze sui luoghi della città di New York in cui sarà ambientata.
Fatemi sognare.
Grazie.
