21 Febbraio ore 06:00
C sta per Carolina ed A per Ale
C – Ciao Ale, disturbo?
A – Ciao, sai che non disturbi mai. Poi sapevo mi avresti chiamato
C – Ah, già.
A – Il viaggio… chiamiamolo così… è andato bene?
C – Ahah! Proprio tu sai che non poteva che… diventare ciò che desideravo! A proposito: sei stato ridicolo… come sempre.
A – Perché…
C – “Alex il migliore”… e’ semplicemente ridicolo.
A – Va bene. Andiamo oltre. Mi hai telefonato per sapere le novità.
C – Sii…
A – Eccole: non era un asteroide.
C – Cioè – si ferma e poi continua mostrando tutta l’emozione che ha – è ciò per cui ho sempre studiato e mi sono preparata!
A – Sì, senza ombra di dubbio.
C – E cosa faremo?
A – L’ultima volta ti ho detto “al tuo ritorno sapremo sicuramente come agire”. Ed infatti so come agire e lo dirò domani a te e agli altri. Come ti avevo già detto: tu sei fondamentale.
C – Come sono andate le vacanze?
A – Non è stata lunga, però andata bene.
C – Immaginavo
A – In che senso?
C – Nulla
A – Non ti è mai piaciuta “Libertà Assoluta”
C – Mai.
A – Perché?
C – Perché con essa, mi dispiace dirtelo…
A – Continua
C – …hai giocato con i nostri sogni, con i nostri desideri, con i nostri sentimenti.
A – Non era mio intento, tu lo sai?
C – So che l’umanità sta nella fragilità di ognuno di noi e tu l’hai usata. Proprio non so se sarà mai perdonabile.
A – Hai ragione
C – Ci vediamo domani
