Mentre il vice (E) mostra al capitano (D) il rapporto giornaliero, quest’ultimo desidera ritornare al discorso interrotto bruscamente.
D – Parlando del nuovo mondo, aveva terminato dicendo “oppure”. Oppure cosa?
E – No, niente! Era una battuta. Stavo per dire: oppure lì non vige la razionalità. Nella storia delle esplorazioni possiamo dire di aver visto quasi di tutto: sistemi stellari governati da saggi e durati un battere di ciglia, popoli crudeli e desiderosi solo di conquiste e razzie, difficili da debellare, anche se per il bene della galassia… Ma nulla al di fuori della razionalità. Che senso ha rimanere per generazioni in un pianeta per viverci in guerra? Oltretutto senza combattere?… Sfruttare le energie di tutti per cosa?
D – Può essere che li troveremo autoestintisi o rinsaviti.
E – O come ha detto lei, capiremo cosa abbiamo frainteso.
D – Un perché di ciò che vedevamo l’abbiamo sempre trovato. Ci sarà anche adesso.
E – Speriamo non sia di quelle civiltà né sagge, né crudeli che semplicemente non vogliono mescolarsi.
D – Ah, speriamo di no!
E – Quelle sono avventure che risultano belle dopo averle vissute, ma durante, assolutamente no!
D – In quelle popolazioni si vedeva che non erano tutti cattivi, ma che tutti fossero gelosi delle proprie idee non c’era dubbio.
E – E per niente interessati a convivere, anche se in grado di farlo ed infatti qualche fugace rapporto con alcuni di loro, c’è sempre.
